La realtà batte la finzione 2 a 0 ma grazie al popolo Italiano ci siamo qualificati per un futuro "forse" meno drammatico.......
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lunedì 13 giugno 2011
IL CORPO....
Addio all'entomologo Giorgio Celli

Una vita per gli animali. Verrà ricordato così Giorgio Celli, morto oggi in ospedale a Bologna a 76 anni, senza essersi mai del tutto ripreso da un intervento chirurgico di un mese fa.
Fosse nella casa di via Mascarella mentre accarezzava i suoi gatti, oppure in Tv dove portò la sua scienza, o in cattedra mentre descriveva usi e costumi di bestie anche più grandi dell'essere umano, ma spesso meno feroci. Pensieri come questo, simpaticamente provocatori, lo avevano portato anche a scendere nell'agone politico per i Verdi, consigliere comunale a Bologna ed europarlamentare dal 1999 al 2004. Ma Giorgio Celli è stato molte cose: docente all'Istituto di Entomologia - l'Università di Bologna gli dedica martedì una commemorazione funebre all'Archiginnasio - conduttore televisivo per la Rai (Nel Regno degli animali), scrittore, amante del teatro e della poesia: oltre all'innumerevole saggistica di settore, sono quasi una trentina le sue pubblicazioni tra narrativa, prosa e versi. Decine i titoli dedicati ai gatti: 'Maestri senza parole' amava chiamarli dopo averli studiati a lungo. Nella sua profonda curiosità di vita, aveva anche recitato in un film di Pupi Avati del 1975 (La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone), ma con il regista aveva soprattutto collaborato a molte sceneggiature.
Sarà tumulato a Monzuno, sull'Appennino Bolognese, luogo caro al figlio Davide, anche lui ex consigliere comunale verde, che un mese fa aveva annunciato la gravità delle condizioni del padre e oggi ne ha confermato la scomparsa. Fra gli ultimi suoi impegni, nel marzo scorso Celli aveva presentato l'allestimento per un nuovo spazio del Musei Regionale di scienze naturali di Torino dedicato alla storia della vita sulla Terra che verrà inaugurato nel marzo 2012.
PERCHE' LE PERSONE GRIDANO QUANDO SONO ARRABBIATE?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
DALAI LAMA....
TIBET....
Pechino proibisce persino i rituali religiosi ( SAKA DAWA ) è un periodo speciale ( 15 giorni) nel quale le azioni compiute hanno un potenziale molto "potente " nel dare i corrispondenti risultati....
Quindi impegnarsi in azioni costruttive che creano felicità , benessere, pace e crescita, sarà di grande beneficio perchè i risultati che matureranno saranno considerevoli.....diciamo che i meriti sono moltiplicati più volte. La stessa cosa vale però per le azioni distruttive che creano sofferenza a noi stessi e agli altri e dobbiamo quindi essere molto attenti e prudenti per non ingigantire al negativo.....
http://tibetculturehouseitaly.org/news/tibet-pechino-proibisce-persino-i-rituali-religiosi/
VIOLENZA SULLE DONNE.....
L'Egitto si è lasciato alle spalle l'era Mubarak, ma anche nel nuovo corso del Cairo si allungano le ombre della violenza dell'esercito e dei soprusi ai danni delle donne, 17 furono arrestate il 9 marzo a piazza Tahrir e furono costrette a subire “test di verginità”.....
REFERENDUM 12-13 GIUGNO

Nonostante il decreto omnibus per evitare il nucleare, la Cassazione da al popolo italiano il diritto di esprimersi su tutte e tre le importanti questioni legate alla giustizia, allo sviluppo e alla difesa dei beni comuni”. Sono quattro quesiti a cui bisogna rispondere SI, i primi due riguardano la privatizzazione e la tariffazione dei servizi idrici (la gestione dell’acqua pubblica, per intenderci); il terzo quesito è quello sul ritorno all’energia nucleare; l’ultimo, ma certamente non meno importante, sul legittimo impedimento. Come per tutti i referendum abrogativi, nell’eventualità che non venga raggiunto il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, il risultato delle votazioni non sarebbe valido, risolvendo la faccenda con un nulla di fatto e, quindi, mantenendo in vigore le leggi in esame.... ANDIAMO A VOTARE......
http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/verso-i-referendum-parte-1-perche-votare.html
BRASILE....

SAN PAOLO.. L'Amazzonia brasiliana ha un nuovo martire ecologico come Chico Mendes. José Claudio Ribeiro da Silva sei mesi fa aveva detto che sarebbe stato ucciso da un momento all’altro. Martedì il suo corpo è stato ritrovato insieme a quello della moglie Maria do Espirito Santo vicino alla loro casa di Nova Ipixuna, in Brasile. La coppia lottava da anni contro i traffici illeciti di legname nella foresta amazzonica. La loro attività consisteva principalmente nell’ostacolare le attività delle aziende che tagliavano alberi illegalmente bloccando i loro camion e denunciandoli alle autorità.
Il quotidiano brasiliano Diario do Parà scrive che la polizia aveva sempre negato qualsiasi forma di protezione alla famiglia Da Silva nonostante le loro richieste. La ricostruzione dell’omicidio non è ancora del tutto chiara, ma sembra che si sia trattato di un’imboscata. Durante il suo discorso al Ted di Manaus dello scorso novembre, Da Silva aveva parlato molto esplicitamente della sua paura di essere ucciso.
http://musibrasil.net/2011/05/jose-claudio-ribeiro-una-morte-annunciata/
SAGGEZZA INDIANA....
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