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venerdì 26 ottobre 2012
EID AL-ADHA
Cade oggi Venerdi 26 Ottobre ( il 10 ° giorno del mese di Dul Hijja del calendario lunare islamico ) EID UL-ADHA la festività più attesa dai mussulmani... Anche se molto lontano dai nostri pensieri occidentali va comunque il rispetto per una tradizione millenaria con concetti profondi.
Aid al adha (festa del sacrificio), o id al-nahr ( “festa dello sgozzamento”) o eid al-qurban ( “festa dell’offerta (a Dio)”), è la festa del Sacrificio celebrata ogni anno nel mese lunare islamico di Du al hijja, in cui ha luogo ilpellegrinaggio canonico, detto Hajj. Spesso viene anche detta ed al-kabīr (“festa grande”), in contrapposizione aid al-ṣaghīr ( “festa piccola”), cioè la festa della rottura del digiuno.
Ha luogo il 10 Du al Ḥijja o nei tre immediati giorni successivi, in tutto il mondo islamico, unitamente ai pellegrini che assolvono all’obbligo del pellegrinaggio aMecca. In tali giorni una norma islamica vieta qualsiasi tipo di ascesi e di digiuno, essendo questi i “giorni della letizia”.La parola adha deriva dalla radice araba , che richiama il significato di “sacrificare“, e si ricollega al ricordo delle prove che sarebbero state superate dal profeta Ibrahim e dalla sua famiglia, formata nel caso specifico da Hajar e dal loro figlio Ismaele.
Nel giorno di Aid Al adha, i musulmani sacrificano come Abramo un animale – detti uḍḥiya o qurbān - che, secondo la shariia, deve essere fisicamente integro e adulto e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide , negli ultimi due casi è possibile sacrificare un animale per conto di più persone, fino a sette. L’animale viene ucciso mediante sgozzamento, con la recisione della giugulare che permetta al sangue di defluire, visto che per la legislazione biblica e coranica il sangue è impuro ed è quindi proibito mangiarne.La cerimonia dello sgozzamento avviene il giorno 10 o nei due giorni seguenti, nel periodo di tempo ( waqt ) compreso fra la fine della preghiera del mattino e l’inizio della preghiera del pomeriggio. Viene sgozzato da un uomo, che deve essere in stato di purità legale (ṭahāra ), pronunciando un takbīr, ovvero la formula: «Nel nome di Dio! Dio è il più grande».
La carne viene divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i famigliari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri della comunità, che non hanno i mezzi economici per acquistarlo.
Eid al adha inizia con una breve preghiera nellamoschea, preceduta da un corale takbīr e seguita da un sermone (khuṭba). A tale insieme di cerimonie partecipano uomini e donne e spesso i bambini (che non avrebbero alcun obbligo a celebrare tale festa, essendone esonerati, non essendo ancora puberi) che, per l’occasione altamente festiva, usano indossare i loro migliori abiti.
Un grazie a YASMINE ZAHRA per la spiegazione.
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