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giovedì 31 maggio 2012

Terremoto.....

Forse sono solo leggende che al momento buono fuoriescono dal cilindro.... però pensandoci bene.... se dal terreno si continua a prelevare qualche vuoto lo creerà..... e quando questi vuoti si ricompattano che succede..... Emilia Romagna: il fracking secondo alcuni la causa scatenante del terremoto! La fratturazione idraulica, spesso denominata fracking o hydrofracking, è lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso[1]. La fratturazione, detta in inglese frack job (o frac job)[2][3], viene iniziata da una trivellazione eseguita in una formazione di rocce petrolifere, per aumentare l'estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento. Le fratture idrauliche possono essere sia naturali che create dall'uomo; esse vengono create e allargate dalla pressione del fluido contenuto nella frattura. Le fratture idrauliche naturali più comuni sono i dicchi e i filoni-strato, oltre alle fessurazioni causate dal ghiaccio nei climi freddi. Quelle create dall'uomo vengono indotte in profondità in ben precisi strati di roccia all'interno dei giacimenti di petrolio e gas, estese pompando fluido sotto pressione e poi mantenute aperte introducendo sabbia, ghiaia, granuli di ceramica come riempitivo permeabile; in questo modo le rocce non possono richiudersi quando la pressione dell'acqua viene meno.Il terremoto che è avvenuto in Emilia Romagna ha un tragico bilancio, In molti si chiedono quali possano essere le cause dell’evento: secondo un esperto è Il movimento della Dorsale ferrarese nel sottosuolo. IlServizio geologico degli Stati Uniti(Usgs) ha rivisto a 6 (dal precedente 5.9) la magnitudo del terremoto in Emilia Romagna delle 4.04 e l’ipocentro della scossa a 5,1 km di profondità (dai precedenti 10,1). Nella stessa zona, alle 5.35 è stata registrata una replica di magnitudo 3.3 e, alle 5.44, una terza scossa di magnitudo 2.9. Sul web in molti ritengono che la causa della scossa sia da ricercare nelle pratiche di fracking che consiste, fondamentalmente, in perforazioni idrauliche le quali una volta arrivate in profondità piegano e corrono parallelamente al terreno; nei buchi creati, viene pompato ad alta pressione un po’ di tutto, a seconda della “ricetta” del perforatore, che, essendo segreto commerciale, non si può sapere. Si dice che da inizio anno sono stati 632 i terremoti in Italia e gli ultimi tutti in Nord Italia proprio nelle zone vocate a Shale gas interessate alla pratica del fracking. Ma il terremoto è avvenuto per cause naturali come sostengono i media o c’è dietro altro? Possibile che la causa sia da ricercare negli interessi economici che l’Italia ha sulle prospezioni geologiche condotte nel sottosuolo per la ricerca di idrocarburi? Ma il fracking è legale o illegale? Segnali evidenti di fracking si sono presentati ad esempio con quelle strane fuoriuscite d’acqua dal terreno prima del terremoto del 19 Maggio 2012 in Emilia Romagna. Il fontanazzo aperto a Bondeno (Ferrara), con la fuoriuscita di acqua e sabbia provocata dall’aumento del livello dell’acqua di falda che ha preceduto le scosse. Qualche giorno fa il ministro Romani è andato a parlare all’Unione Petrolifera Italiana ed ha affermato “Che l’Italia ha bisogno di un significativo contributo dalle produzioni nazionali di idrocarburi già a partire da quest’anno”. Da quando il ministro dello Sviluppo Economico ha concesso le autorizzazioni ai petrolieri americani per effettuare prospezioni ed estrazioni sul territorio italiano, i terremoti sono aumentati in maniera preoccupante, anche in zone normalmente considerate a basso rischio. E siccome l’Italia ha così bisogno di idrocarburi ecco che è necessario produrre novanta mila barili in più al giorno in Basilicata aumentando di 90mila volte i rischi legati all’inquinamento e a disastri ambientali di varia identità. Ma come dice Romani “Senza energia si torna al Medioevo”. Le Autorità dello Stato di New York hanno proibito l’estrazione,con questo metodo, nei bacini idrografici utilizzati per l’approvvigionamento idrico delle grandi città e hanno chiesto di utilizzare solo serbatoi stagni per lo stoccaggio. Negli USA (ma in molte parti del mondo) l’industria sta portando avanti decise operazioni di lobbying per convincere il Congresso e i singoli Stati che il fracking sia sicuro. Ma a dimostrare il contrario ci sono centinaia di storie di persone che vivono nei pressi di giacimenti dove si utilizzano queste tecniche e dove c’è un alta incidenza di tumori, elevata radioattività, acqua e aria contaminate da metano. CARMINE

domenica 27 maggio 2012

*** SIRIA *** LA STRAGE INFINITA ALL'OMBRA DEI POTENTI...

L'esercito regolare siriano ha sterminato ieri almeno 32 bambini alla periferia di Hula, nell'ambito di un'operazione militare che ha portato alla morte di un centinaio di civili. Come al solito poi soltanto parole,parole,parole.... (Durissima la condanna internazionale: «Un crimine orrendo e brutale», lo hanno definito il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e l'inviato speciale per la Siria Kofi Annan. Il capo del Foreign Office britannico, William Hague, vuole una «risposta forte» e una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza. Il ministro italiano degli Esteri Giulio Terzi, che ha definito esecrabile la strage, e il collega francese Laurent Fabius si sono pronunciati per una convocazione del gruppo Amici della Siria. La Farnesina chiede la cessazione delle violenze e il libero accesso alle organizzazioni umanitarie per assistere la popolazione.) Ma si e poi ? Poi quando tutti i potenti sono seduti nel palazzone di vetro per decidere risoluzioni ad destra e a manca si sentono due vocine ( NJET e BU XING ) queste due paroline che significano NO sono il principale motivo per cui l'intervento internazionale appaia complicato: il nodo strategico è la partita geopolitica, con Mosca, Pechino e Teheran schierate a difesa del regime e il mondo musulmano sunnita che vuole fare fuori Assad che dopo la caduta di Saddam in Iraq è l'ultimo regime baathista ancora al potere.....

giovedì 24 maggio 2012

Sguardo

A volte basta uno sguardo per capire una persona, un sorriso per vederla felice e pochi gesti per farla sentire importante...

martedì 22 maggio 2012

I nostri filtri naturali...

Come pulire i reni naturalmente? Lo sapevate? PULIRE I reni CON UN BOUQUET DI PREZZEMOLO SOLTANTO Passano gli anni e i nostri reni filtrano il sangue, eliminando il sale, le tossine e tutto ciò di indesiderabile che avvelena il nostro corpo. Con il tempo, il sale si accumula e deve diventare oggetto di pulizia e trattamenti. Come possiamo risolvere questo problema? E 'molto semplice: - procurati un mazzetto di prezzemolo - Lavalo e taglialo in piccoli pezzi che metterai in una casseruola con acqua pulita, bollendo per dieci minuti e lasciando raffreddare - Poi, filtrare e versare la soluzione in una bottiglia pulita e che terrai in frigorifero. Dosaggio: un bichiere al giorno. Risultato: si noterà l'evacuazione di tutto il sale e altri rifiuti accumulati dai vostri reni attraverso la minzione e inoltre si sarà in grado di sentire la differenza che non avete mai sentito prima. Il prezzemolo è conosciuto come il miglior trattamento per la pulizia dei reni ed è naturale. (dalla tradizione curativa araba)

lunedì 21 maggio 2012

LA CORSA....

La vita è come una corsa in motocicletta; nessuno sa quanta benzina il destino ha messo nel nostro serbatoio. C'è chi nasce con il pieno e chi, senza saperlo, viene al mondo già in riserva...... che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina non importa, quello che conta è andare sempre al massimo fino all'ultima goccia di vita.

COMPASSIONE....

L a vera compassione consiste nell'amare se stessi, rispettare le proprie esigenze, i propri limiti e le proprie capacità. Jack Kornfield

L’ITALIA STA VENDENDO LE RISERVE D’ORO, SIAMO SEMPRE PIU’ VICINI ALLA GRECIA ! Tratto da: E’ UFFICIALE: STANNO DEPREDANDO LA NOSTRA RISERVA AUREA | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/04/16/e-ufficiale-stanno-depredando-la-nostra-riserva-aurea/#ixzz1vUuTvXxO - Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

di Mauro Bottarelli Le riserve auree diminuite in valore di 5,669 miliardi a 98,123 miliardi al 31 marzo 2012. Si vendono l’oro e senza dire niente ai cittadini! Dov’è finito quell’oro: venduto ai russi o ai cinesi, avidi compratori di riserve auree in questo momento? Oppure è andato in pegno alla Bce come collaterale di qualcosa, su richiesta della Bundesbank sempre più terrorizzata dalle perdite potenziale del programma Target 2? Una cosa è certa, l’operazione non nasce dall’emergenza. Lo scorso novembre, infatti, fecero scalpore per qualche ora le dichiarazioni del presidente della Commissione parlamentare per l’Europa del Parlamento tedesco, Gunther Krichbaum, in un’intervista al quotidiano “Rheinischen Post”: per ridurre il debito pubblico, l’Italia deve mettere in vendita una parte delle riserve auree. La singolare proposta giunse dopo il netto no della Germania alla richiesta di vari Stati europei di un utilizzare le riserve auree della Banca centrale tedesca a ulteriore garanzia del cosiddetto Fondo salva Stati (Efsf) nel caso in cui la situazione economico-finanziaria peggiorasse. Pochi giorni dopo, si unì a questo coro anche Michael Fuchs, vicecapogruppo della Cdu, il partito di Angela Merkel, che al Bundestag tuonò: «Gli italiani devono mettere a posto i conti, quindi o portano a termine le privatizzazioni oppure vendono le loro riserve di oro». Un’opinione sottoscritta anche da Frank Schaeffler, dell’Fdp, che considerava «necessario» che gli Stati indebitati «vendano parte del loro oro o lo depositino a garanzia presso la Banca centrale europea». E l’Italia può in effetti contare su quasi 2.500 tonnellate di oro, la quarta riserva al mondo dopo Usa, Germania e il Fondo monetario internazionale, per un valore stimato intorno ai 102 miliardi di euro. In questo senso, la vendita del 20% del totale detenuto coprirebbe l’esborso richiesto dagli accordi internazionali. Peccato che questo sarebbe un segnale di decadenza che avrebbe pesanti conseguenze sull’economia, sugli equilibri dei mercati e sulle valutazioni delle agenzie di rating: insomma, il governo dei tecnici bocconiani pare che abbia fatto come le famiglie indebite che portano catenine e fedi nuziali ai “Compro oro” per pagare le bollette scadute! E senza dire nulla a nessuno, ma soltanto seguendo pedissequamente le richieste tedesche. Il fatto è che quell’oro non è proprietà dello Stato italiano ma del popolo italiano, tanto che lo stesso Giulio Tremonti, quando nel 2009 voleva tassare le plusvalenze generate dalle riserve di Bankitalia, fu bloccato dal governatore della Bce, Jean-Claude Trichet, che disse in Parlamento «Siamo sicuri che l’oro sia della Banca d’Italia e non del popolo italiano?» e dallo stesso Mario Draghi, all’epoca a capo di Palazzo Koch, secondo cui «le riserve auree appartengono agli italiani e non a via Nazionale». E queste pratiche non sono una novità nel nostro Paese. Nella primavera del 1976 a Palazzo Chigi c’era Aldo Moro e il Tesoro era nelle mani di Emilio Colombo. La crisi valutaria imperversava e fu inevitabile ricorrere all’aiuto del governo tedesco di Helmut Schmidt che concesse un prestito di due miliardi di dollari, chiedendo però in garanzia 540 tonnellate d’oro, che traslocarono contabilmente dai libri della Banca d’Italia di Paolo Baffi a quelli dell’Ufficio italiano cambi. Fino al 1997, quando il passaggio inverso determinò una gigantesca plusvalenza sulla quale Palazzo Koch pagò 3.400 miliardi di lire di imposte: una manna per il governo di Romano Prodi, impegnato nel tentativo di riportare il disavanzo pubblico sotto il 3% del Pil per poter agganciare l’ euro, visto che l’incasso imprevisto avrebbe contribuito ad abbattere di un altro 0,18% il rapporto fra deficit e Pil. Peccato che Bruxelles, dove già avevano detto no alla rivalutazione delle riserve auree tedesche e alla vendita dell’oro della Banca centrale del Belgio, non diede il proprio consenso. Come siamo entrati nell’euro, poi, è cosa nota a tutti. Com’è, come non è, a febbraio di quest’anno il quotidiano britannico “The Independent” rilanciava la conferma di una forte pressione tedesca fin dall’inizio del 2012 affinché Roma mettesse mano alle sue riserve per incidere sullo stock di debito: insomma, dove non arrivò il governo Prodi – che propose inoltre la vendita di piccole quantità delle nostre riserve per incentivare lo sviluppo dell’economia nazionale – potrebbero essere arrivati i professori, i tecnici. Tanto che il 19 gennaio scorso i deputati Fabio Rampelli e Marco Marsilio presentarono un’interrogazione parlamentare (con richiesta di risposta scritta) indirizzata al ministro dell’Economia e delle Finanze – leggi Mario Monti – per chiedere lumi al riguardo. A tutt’oggi, che io sappia, si attende risposta. Signore e signori, questi si vendono l’oro (può essere un’alternativa, ma è sempre l’ultima e comunque andrebbe quantomeno annunciata e discussa in Parlamento) mentre le banche incassano e gioiscono (e non pagano nemmeno l’Imu per le sedi delle Fondazioni, il vero cancro politico-economico del sistema): attenzione, la strada che abbiamo intrapreso è decisamente greca. E con la Spagna destinata a ristrutturare in parte il debito entro l’autunno, rischiamo davvero grosso.

UNA TASSA SULL' AFFETTO........

Qualche giorno fa era in dirittura d'arrivo in commissione alla Camera una tassa comunale su cani e gatti con l’obiettivo di finanziare strutture e iniziative contro il randagismo.... È scoppiata una mezza rivoluzione soprattutto nel mondo animalista che ha di fatto costretto il furbetto di turno a una clamorosa marcia indietro. Credo che molti animali verrebbero abbandonati e una tassa del genere otterrebbe l'esatto contrario; il cane e il gatto per alcuni anziani è l'unica compagnia su cui contare durante le lunghe giornate, si instaura un rapporto molto bello e affettuoso come se l'animale fosse un figlio... quindi se vogliono tassare anche l'affetto non passerà molto che arriverà il balzello anche sui figli......

FAME....

Se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, è malato o ha fame, è cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi. Gino Strada

IL PALAZZO DEGLI ARCOBALENI

Ho trovato in un mercatino questo libro che fin dalle prime pagine mi ha preso per mano conducendomi a spasso in un Tibet che non conosco..... si tratta di un libro di non facile reperibilità, " Il palazzo degli arcobaleni" Testimonianza raccolta da Gilles Van Grasdorff sulla vita di Tenzin Choedrak Trama -L'eccezionale testimonianza, ricca di umanità e compassione, del medico personale del Dalai Lama: la storia commovente di un uomo e dell'antica scienza di cui è detentore. Tenzin Choedrak ripercorre in questo libro la sua esistenza: dai difficili anni dell'infanzia ai lunghi mesi di studio trascorsi in un monastero di Lhasa dove, sotto la guida di abili e severi insegnanti, apprende i segreti di una conoscenza uni ca e senza tempo, diventando così monaco e medico, fino ai durissimi, drammatici giorni dell'invasione cinese. Proprio questo momento storico, così terribile per tutto il popolo tibetano, segna l'inizio di un periodo cruciale nella sua vita: incarcerato e torturato dagli invasori, Tenzin accetta però di visitare e curare numerosi ufficiali cinesi. Una lezione di scienza, libertà e amore, un messaggio di pace in grado di sciogliere con semplicità quei nodi insolubili di rancore, odio e paura che da cinquant'anni dividono due popoli. Un emozionante racconto di sofferenze e speranza, raccolto con sensibilità da un grande conoscitore della cultura tibetana, in cui il coraggio e la pietà di un uomo straordinario si intrecciano alla descrizione di rimedi e cure prodigiose che affondano le loro radici nell'antica filosofia orientale attingendo alla forza benefica della natura.

domenica 13 maggio 2012

domenica 6 maggio 2012

WESAK

Oggi 6 Maggio si festeggia in tutto il mondo il Wesak. Il Wesak è una festività che riguarda l’intera umanità. Al contrario di altre feste che vengono celebrate solo dai fedeli di questa o quella religione, di questo o quel credo, il Wesak è un evento che appartiene a tutto il genere umano. Si tratta di una festività mobile poiché, come la Pasqua Cristiana, non cade sempre lo stesso giorno dell’anno. Per conoscere la sua data, si calcola la prima luna piena nel segno del Toro, che può cadere a maggio (come spesso accade) oppure ad aprile. Ma cosa si festeggia nel giorno del Wesak? Si narra che Siddharta Gautama, il Buddha, sia morto nell’anno 483 a.C. nel mese di Wesak (maggio), nella notte di luna piena. Quando l’Illuminato stava per raggiungere il Nirvana (che corrisponde al Paradiso dei Cristiani) per dimorarvi ormai libero da ogni legame terreno, si guardò indietro e vide un’umanità sofferente e addolorata dal ciclo della rinascita e della morte nonché oppressa dall’ignoranza. Preso da profonda compassione per il genere umano, promise che non sarebbe entrato nel Nirvana fino a quando l’ultimo degli esseri umani non sarebbe stato libero. Ecco dunque le origini del Wesak, una festa principalmente Buddista ma di importanza mondiale. Perché? Buddha, nel fare la sua promessa, aggiunse che sarebbe disceso tra gli uomini una volta l’anno nel Plenilunio del Wesak per dare alla Terra e all’umanità intera la sua Benedizione. È di questa Benedizione che noi usufruiamo in questo giorno particolare. Il luogo in cui il Buddha discende sulla Terra si trova in una valle situata in una zona impervia e sconosciuta ai piedi del Monte Kailash nella catena dell’Himalaya. Il luogo esatto è conosciuto soltanto dai Maestri e dai loro Discepoli, ma ognuno di noi può collegarsi con il pensiero a questo sacro posto ricevendo la Benedizione e l’Energia che lo accompagnerà per tutto l’anno. Molti potrebbero chiedersi perché partecipare a questa festa che non sembra, apparentemente, appartenerci. Invece essa appartiene a tutta l’umanità e quindi a ciascuno di noi. È l’Energia del Signore della Compassione che ci viene in aiuto in un periodo storico così difficile e travagliato come quello attuale. Abbiamo tutti estremo bisogno della Benedizione e dell’Amore dei Maestri! Inoltre, anche il Cristo partecipa alla cerimonia di ogni anno ed elargisce la sua personale Benedizione al genere umano.