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giovedì 28 ottobre 2010

*** IL SAGGIO DICE *** 19


Molto meglio organizzare una saggia ritirata, che una fuga precipitosa....

INDONESIA...


Non c'è pace per gli abitanti dell'Indonesia, in pochi giorni una doppia catastrofe naturale, lo Tsunami provocato da un terremoto ha fatto 154 morti accertati, ora a spaventare è l'eruzione del vulcano Merapi che ha già causato la morte di 25 persone....


GIAKARTA - Almeno 25 persone sono rimaste uccise per l'eruzione del vulcano Merapi, in Indonesia. Intanto continua a salire il bilancio delle vittime dello tsunami causato il 25 ottobre da un terremoto di magnitudo 7,7 sulle isole indonesiane dell'Oceano indiano: 272 morti, mentre i dispersi sono oltre 400.

Un terremoto seguito da uno tsunami, e poi un'eruzione vulcanica che ha già costretto migliaia di persone all'evacuazione, minacciando di intensificarsi nei prossimi giorni. Nel giro di 24 ore, l'Indonesia si ritrova a contare le vittime di un doppio disastro naturale e a ricordare la sua posizione geografica particolarmente esposta ai sommovimenti del sottosuolo. Le devastazioni causate dal terremoto verificatosi alle 21.42 di ieri sera (lunedi', ndr) (le 16.42 in Italia) al largo dell'isola di Sumatra - una scossa di magnitudo 7,7 - sono diventate evidenti solo oggi (ieri, ndr), mano a mano che venivano raggiunte le zone costiere più colpite dal successivo maremoto. L'onda alta almeno tre metri - alcuni testimoni parlano di sei - si è abbattuta con violenza nelle prime ore del mattino sulla parte meridionale delle isole Mentawai, una catena che si estende a 150 chilometri dalla costa di Sumatra, nell'ovest dell'arcipelago indonesiano.

Lo tsunami, hanno spiegato funzionari locali, ha "spazzato almeno 10 villaggi", in particolare sulle isole di North Pagai, South Pagai e Sipura, penetrando all'interno fino a 600 metri. Mentre la Farnesina non ha notizia di italiani coinvolti, al momento le vittime sono tutte indonesiane: una decina di surfisti australiani (le Mentawai sono un paradiso per gli appassionati), che risultavano inizialmente dispersi, sono sopravvissuti al naufragio del loro battello. Dall'altra parte dell'arcipelago, nell'est dell'isola di Giava, alle 18 di oggi (ieri, ndr) (le 13 in Italia) è intanto iniziata l'eruzione del vulcano Merapi, i cui brontolii avevano già fatto scattare il piano di evacuazione per 19mila residenti negli ultimi giorni. Le nuvole e ceneri vulcaniche - emesse fino a un chilometro e mezzo di altezza - hanno causato le prime vittime. Le autorità sono preoccupate in particolare da un "tappo" di lava nei pressi del cratere, che ha fatto accumulare la pressione. "Speriamo che la rilasci lentamente - ha dichiarato il vulcanologo Surono - altrimenti, saremo di fronte a un'eruzione potenzialmente enorme".

Il Merapi, a cui i giavanesi porgono regolarmente offerte per "placare gli spiriti", aveva eruttato per l'ultima volta nel 2006 (due morti) e prima nel 1994 (60 vittime); l'eruzione più violenta è quella registrata nel 1930, quando morirono 1.300 persone. Estendendosi lungo il cosiddetto Anello (o Cintura) di fuoco del Pacifico, una fascia lunga 40 mila chilometri che la sovrapposizione di diverse faglie rende soggetta a terremoti ed eruzioni, l'Indonesia - che conta 76 vulcani attivi - si trova spesso a fare i conti con calamità naturali di questo tipo. Al largo di Sumatra si verificò anche il sisma di magnitudo 9,1 che il 26 dicembre 2004 causò il devastante tsunami nell'Oceano Indiano, provocando 230 mila morti in undici Paesi, di cui 168 mila in Indonesia.

*** IL SAGGIO DICE *** 18


Noi siamo resi felici o infelici, non dalle circostanze della vita, ma dal nostro atteggiamento verso di esse.

Varlam Salamov " I racconti di Kolyma"

*** IL SAGGIO DICE *** 17


Noi troviamo negli altri quello che c'è dentro di noi. Se vediamo intorno a noi soltanto fango è perchè c'è fango in qualche parte di noi. Quando saremo cambiati tutto sarà cambiato intorno a noi.

*** IL SAGGIO DICE *** 16


Nelle avversità fà come il salice che asseconda la furia dell'uragano piegandosi di qua e di là, secondo il soffiare del vento; poi, passata la tempesta, ricompone i suoi rami.

*** IL SAGGIO DICE *** 15


La lotta più ardua spesso la si combatte contro i propri difetti. Grande è colui che malgrado le ricadute si rialza senza mai demordere.

DALAI LAMA




Credo che la felicità e la gioia siano lo scopo della vita. Se sappiamo che il futuro sarà molto buio o doloroso, perdiamo la nostra determinazione a vivere. Perciò la vita è qualcosa che si basa sulla speranza.....

*** IL SAGGIO DICE *** 14


Gli "strappi" in un periodo di benessere si lasciano facilmente ricucire e allora tutto si dimentica. Eppure questi sono seri indizi da non sottovalutare....

giovedì 21 ottobre 2010

*** IL SAGGIO DICE *** 13


Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è una sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.....

IL Premio Sakharov va al dissidente cubano Guillermo Farinas...




Strasburgo - Ventitrè scioperi della fame per dire basta al regime castrista e lottare perché i cubani abbiano i propri diritti. Proprio per questo il Parlamento europeo di Strasburgo ha assegnato il premio Sakharov, massimo riconoscimento per la libertà di pensiero, al dissidente cubano Guillermo Farinas. Ma la sinistra si oppone e protesta apertamente: "E' uno scandalo. Le scelte politiche prevalgono sui diritti dell’uomo".Ma se la sinistra protesa, Farinas va avanti nella sua battaglia e da Cuba lancia ununovo appello chiedendo la "fine della dittatuara".

L'instancabile lotta contro il regime Farinas è il giornalista cubano dissidente che nella prima metà dell’anno ha attuato uno sciopero della fame durato 135 giorni, che ha interrotto solo quando la Chiesa cattolica cubana ha annunciato che il governo avrebbe rilasciato 52 dissidenti. Farinas è stato scelto dalla Conferenza dei presidenti per il premio per la libertà di pensiero nella rosa ristretta di tre nomi. Gli altri due in lizza erano la Ong israeliana Breaking the silence e il politico ed ex giudice etiope Birtukan Mideksa, condannato alla fine del 2008 all’ergastolo per la sua lotta per il rispetto dei diritti umani in Etiopia. La conferenza dei presidenti ha scelto Farinas, la cui candidatura era stata presentata dal Ppe e dal gruppo dei Conservatori e Riformisti, con il sostegno di 92 parlamentari. Su Farinas hanno convenuto tutti i gruppi, dopo che socialisti e sinistra radicale (Gue) hanno ritirato la candidatura di Breaking the silence.

La sinistra protesta L’eurodeputata francese Marie-Christine Vergiat, eletta con il Front de gauche pour changer d’Europe che appartiene al gruppo della sinistra radicale Gue, ha preso la parola per protestare. "E' una scelta scandalosa - ha affermato - le scelte politiche prevalgono sui diritti dell’uomo. Questo premio deve premiare la libertà di pensiero, ma è la terza volta in 20 anni che si premiano i cubani anti-castristi. Questo è un segnale politico che svaluta il premio Sakharov. Chiedo che il premio non venga più scelto dalla conferenza dei presidenti, ma venga assegnato con una votazione di tutti i parlamentari". Subito dopo ha cercato di prendere la parola il ceco Miloslav Ransdorf, dello stesso gruppo Gue, ma la presidenza di turno ha fatto chiudere il microfono. Al momento di ufficializzare l’assegnazione del premio, il presidente Buzek, dopo aver ricordato che Farinas è stato "pronto a rischiare la salute e la vita per la libertà a Cuba", ha detto: "Spero di potergli consegnare personalmente il premio qui a dicembre. E spero che con lui ci potranno essere anche le vincitrici del 2005, le Damas in Blanco". La cerimonia del consegno premio Sakharov è prevista per il 15 dicembre nella sede dell’Europarlamento a Strasburgo.

mercoledì 20 ottobre 2010

GANDHI


Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l'attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.

Al festival dell'oriente c'è il Tibet e la sua cultura oltre a tanti altri avvenimenti...




Stati Uniti, l'appello delle star contro il bullismo anti-gay

La conduttrice Ellen DeGeneres lancia un video
dopo il suicidio del giovane violinista

IL CASO

Stati Uniti, l'appello delle star
contro il bullismo anti-gay

La conduttrice Ellen DeGeneres lancia un video
dopo il suicidio del giovane violinista

I compagni di Tyler Clementi scrivono messaggi di cordoglio per la morte del giovane (Ap)
I compagni di Tyler Clementi scrivono messaggi di cordoglio per la morte del giovane (Ap)
MILANO - La storia del 18enne studente di origini italiane, Tyler Clementi, ha scosso l'opinione pubblica americana. La scorsa settimana il giovane violinista, iscritto alla prestigiosa Rutgers University del New Jersey, si è buttato dal ponte George Washington dopo che i suoi compagni di scuola lo avevano filmato con un altro giovane nella cameretta che spartivano all'università, per poi esporre la sua omosessualità in streaming su Internet. Con le lacrime agli occhi e visibilmente turbata, la nota conduttrice di talkshow Ellen DeGeneres ha lanciato un drammatico appello implorando di fermare al più presto il bullismo gay, diventato una vera e propria «epidemia» negli Usa. Sul banco degli imputati non c'è solo l'aguzzino digitale del ragazzo.

SUICIDIO PER VERGOGNA - Soltanto nelle ultime tre settimane quattro ragazzi si sono tolti la vita, dopo essere rimasti vittime di un preoccupante bullismo gay da parte dei compagni di scuola o dei coetanei. Mercoledì scorso il corpo di Tyler Clementi, di diciotto anni, è stato estratto dal fiume Hudson. Qualche giorno prima il violinista provetto aveva annunciato su Facebook di volersi buttare dal famoso ponte di New York per far scomparire nel fiume Hudson la sua vergogna. Due suoi compagni universitari lo avevano filmato di nascosto con una webcam mentre aveva dei rapporti omosessuali nella sua stanza di college. E avevano diffuso il video su iChat.

L'APPELLO - La risonanza sui media è subito stata grande, tanto che ancora adesso i giornali, i blog e le reti televisive dedicano ampio spazio alla triste vicenda con commenti, analisi e dibattiti. A prendere la parola anche le star americane: da Paula Abdul, Ciara, Nicki Minaj, il blogger Perez Hilton e Ellen DeGeneres. La famosa conduttrice, omosessuale dichiarata tra le più conosciute degli Stati Uniti, ha pubblicato un emozionante video sulla sua pagina web: «Sono molti triste per la morte di Tyler Clementi. È tragico che ancora una volta una vita venga spezzata in questo modo insensato». DeGeneres ricorda inoltre che nel solo mese di settembre altri tre giovani omosessuali si sono tolti la vita per colpa di un'azione di bullismo da parte dei compagni di scuola o di università. Seth Walsh, di soli 13 anni, si è impiccato nella sua casa in California dopo essere stato tormentato a scuola a proposito della sua sessualità. Asher Brown, anche lui di 13 anni, si è sparato un colpo di pistola alla testa. Il ragazzo del Texas era vittima delle angherie e del bullismo dei compagni di classe che lo prendevano in giro perché gay. Billy Lucas, 15 anni, è stato spinto a togliersi la vita dai compagni di scuola che mettevano in dubbio il suo orientamento sessuale e il modo col quale si vestiva. Nella maggior parte dei casi il filo conduttore sono stati i tre social network più famosi: Twitter; iChat e Facebook.

«LE COSE CAMBIERANNO» - «Questo deve essere un campanello d'allarme per tutti noi», l'invito di DeGeneres nel suo videomessaggio. «Il bullismo tra gli adolescenti è diventata una epidemia in questo Paese. Abbiamo il maledetto dovere di cambiare questa situazione». I due compagni universitari che hanno pubblicato il video di Tyler Clementi nella Rete devono ora rispondere di violazione della privacy. Il procuratore Bruce J. Kaplan ha annunciato: «Se si scopre che l'omofobia ha avuto un ruolo nell'incidente, ciò si tradurrà in una pena severa». La diffusione e trasmissione delle stesse immagini costituisce infatti un reato di terzo grado che prevede una condanna alla reclusione fino a cinque anni. Ma le pene per i colpevoli sono una cosa. Nella sua dichiarazione Ellen DeGeneres vuole soprattutto dare coraggio alle tante vittime anonime che negli Usa devono quotidianamente subire l'omofobia e azioni di cyber-bullismo. «So cosa state passando», dice DeGeneres, sposata dal 2008 con l'attrice Portia de Rossi. «Credetemi, le cose un giorno saranno più semplici, ma per vederle dovete rimanere in vita».

*** IL SAGGIO DICE *** 12


Le persone oneste ed intelligenti difficilmente fanno una rivoluzione, perchè sono sempre in minoranza.....

KAHLIL GIBRAM


Puoi dimenticare la persona con cui hai riso, mai la persona con cui hai pianto...

Hamburger di pollo: PRESTO FATTO !!!

Vi piace il pollo, o meglio gli hamburger o gli insaccati di pollo...?
Guardate come li producono, ovvero il modus operandi...!!!

23 anni, senza braccia, suona il piano. E vince l’X-Factor cinese

Liu Wei, 23 anni, ha vintoChina’s Got Talent“, uno spettacolo simile al nostro X Factor. Liu ha perso le braccia all’età di dieci anni, ma non ha perso la voglia di imparare, se a diciotto anni ha deciso di suonare il pianoforte. Usa gli arti che gli rimangono per farlo,suonando con le dita dei piedi. Cantando una dolcissima canzone di James Blunt, You’re beautiful, ha conquistato il pubblico e la giuria e ha vinto la finalissima del talent show cinese.

*** IL SAGGIO DICE *** 11


Più le parole sono affascinanti più possono essere pericolose.

*** IL SAGGIO DICE *** 10


La sofferenza di oggi è il seme della felicità di domani. La gioia è il frutto di fatica e dolore. Nulla nasce dal nulla: un albero spunta solo da un seme che marcisce.

DALAI LAMA


Nessuno è nato sotto una cattiva stella: Esistono semmai uomini che non sanno guardare il cielo.... ( Dalai Lama )

PALESTINESE, disarmato, ammanettato e bendato, viene ferito e torturato da un soldato ISRAELIANO

Sono immagini da vedere, queste "informazioni" per interessi vari non andranno mai nemmeno in 33esima pagina di un giornale per non parlare delle televisioni...

lunedì 18 ottobre 2010

La diciottenne afghana sfigurata dai talebani è a Los Angeles, sarà sottoposta a mesi di chirurgia. Ecco i primi risultati.

time cover aisha afghan girl no nose Il sorriso ritrovato di AishaTutti si ricordano la copertina del Time di agosto che riportava il primo piano di Aisha, una ragazza afghana di 18 anni sfigurata dal marito per aver tentato di sfuggire ai suoi soprusi. Le erano stati tagliati naso e orecchie ed era poi stata lasciata lì in terra, pensando fosse morta. Nell’omertà generale era riuscita a convincere il padre a portarla alla Forward Operating Base Ripley americana dove era stata accolta e medicata. Sempre in agosto la notizia della partenza di Aisha per gli States per sottoporsi ad un intervento ricostruttivo offerto dal Grossman Burn Center di West Hills, CA.

MANIPOLAZIONE AMERICANA – Va da sé che il regime talebano tutt’altro che debellato in alcune zone dell’Afghanistan abbia condannato il Time sia per l’inchiesta “What happens if we leave Afghanistan?” sia per il messaggio a loro dire distorto trasmesso dall’immagine di Aisha. In agosto un portavoce talebano, dopo aver affermato che una copertina del genere fosse solo l’ennesima manipolazione americana volta a spostare l’attenzione dagli insuccessi della guerra, aveva poi sottolineato “Nella sacra legge islamica, tagliare le orecchie e il naso di un essere umano, che questo sia vivo o morto, è illegale e proibito. Sotto la Sharia, se qualcuno si macchia di questo atroce reato, questi verrà punito allo stesso modo”.

abc bibi aisha 101011 mn Il sorriso ritrovato di Aisha

http://a.abcnews.com/images/News/abc_bibi_aisha_101011_mn.jpg

MAKEOVER – Fatto sta che Aisha, dopo due mesi di trattamenti sta già vedendo i primi risultati e proprio ieri, in occasione del conferimento del Premio Enduring Heart, ha mostrato al mondo il primo passo del suo “makeover”. Le è stata infatti creata una protesi speciale per il naso che la ragazza può applicare da sola. Il trucco dei make-up artist di Hollywood ha fatto il resto. Ma è solo l’inizio. Mancano ancora sei mesi alla fine delle cure che restituiranno ad Aisha un volto e un po’ di serenità. Mancano invece sicuramente più di due mesi prima che lo stesso accada per il suo Paese.

*** IL SAGGIO DICE *** 9


Solo chi cura delle cose piccole può aspirare a quelle grandi.

domenica 17 ottobre 2010

NIGERIA... l'eldorado africano, dove si muore di piombo e mercurio....a pagare sempre i più deboli, morti in pochi mesi 400 bambini


Avvelenamento di massa in Nigeria a causa del piombo: sono almeno 400 i bambini morti negli ultimi sei mesi nel nord del Paese. A lanciare l’allarme è stato oggi un responsabile dell’organizzazione Medici senza frontiere (Msf), El Shafii Muhammed Ahmad. “Oltre 400 bambini sono morti negli ultimi mesi avvelenati dal piombo” nello Stato di Zamfara, ha dichiarato Ahmad, coordinatore di Msf ad Anka, città di quello Stato. “Noi di Msf riteniamo però che le cifre siano molto più elevate”, ha aggiunto, precisando che numerosi casi di contaminazione da piombo non sono stati censiti in quanto non individuati come tali dalle comunità colpite.

L’avvelenamento di massa è emerso poco più di sei mesi fa quando è stato osservato un aumento di decessi e malattie nello Stato di Zamfara. Fenomeno che si è moltiplicato con il passare dei mesi. Le indagini condotte hanno identificato la causa nella ricerca dell’oro fatta con metodi “artigianali” dagli abitanti dei villaggi, che scavano nelle miniere abbandonate contaminate dal piombo usato per estrarre il metallo prezioso. Il terreno, inoltre, sarebbe contaminato da grandi quantità di rame e mercurio.

tratto da Repubblica

La notizia è di quelle veramente tristi. Sapere che si arriva ad inquinare la terra in maniera gravissima per estrarre l’oro è qualcosa a dir poco paradossale. Vale di più uno stupido metallo rispetto alle vite delle persone, specialmente di quelle dei bambini di quei territori. L’Africa ha un grande potenziale, immenso. Ma deve imparare a saperlo utilizzare, a sfruttarlo in maniera intelligente, senza scendere a compromessi con le potenze economiche. L’Africa ha bisogno di acqua e di terreni coltivabili: non rovinate il futuro di un intero continente, vi prego! Dal loro futuro dipende anche il nostro, come non capire tutto ciò? Tutto è connesso, facciamo parte di una grandissima rete e tutte le cazzate le paghiamo tutti, prima o poi.

Danni alla salute causati dal piombo

Il piombo è un metallo velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso (specialmente nei bambini) e causare malattie del cervello e del sangue. L’esposizione al piombo o ai suoi sali, soprattutto a quelli solubili, o all’ossido PbO2, può causare nefropatie, caratterizzate dalla sclerotizzazione dei tessuti renali, e dolori addominali colici. Alcuni storici attribuiscono al piombo (per tubazioni per acqua potabile e all’uso di acetato di piombo, detto zucchero di piombo, per addolcire il vino) la causa della demenza che afflisse molti degli imperatori romani. Nefropatie croniche ed encefalopatie sono state rilevate sia in forti bevitori di whisky di contrabbando, in quanto la saldatura delle serpentine di distillazione è costituita da piombo, sia in utilizzatori di stoviglie smaltate a piombo. Inoltre altre categorie a rischio di intossicazione, sono i lavoratori dell’industria e dell’artigianato.

Per quanto riguarda il metabolismo cellulare, il piombo può inibire alcuni enzimi agendo sui gruppi sulfidrilici liberi impedendo che possano essere utilizzati da enzimi a cui sono indispensabili. Il piombo ostacola la sintesi dell’eme che nel sangue conduce ad un rallentamento ad una diminuzione dei globuli rossi e dell’emoglobina racchiusa in ogni globulo. Un malato intossicato da piombo produce globuli rossi alterati, definiti “punteggiati” e questo fatto può condurre all’anemia.

Dietro ai ristoranti cinesi Il mercato della carne di cane Cina

Cani scuoiati vivi per diventare pellicce: è un video durissimo, inadatto a stomaci sensibili, quello che si può vedere sul sito della Peta, che ha avviato una raccolta di firme per denunciare le sevizie imposte ai quattro zampe in Cina.

La prassi di scuoiare i cani da vivi - si legge nella mail che invita a firmare la petizione contro questa barbarie - è molto diffusa in Cina e poco nota in Occidente. Secondo lassociazione per il trattamento etico degli animali, pare infatti che lo scuoiamento sia la pratica più diffusa negli allevamenti cinesi, per non spendere soldi in pallottole o altri mezzi di soppressione.

ATTENZIONE
Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l atroce operazione di scuoiatura.

Nella parte finale viene ripresa lagonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

*** IL SAGGIO DICE *** 8

La gente dice che il tempo passa. Il tempo dice che è la gente a passare

Cile, esce anche l'ultimo minatore

Il lungo incubo è proprio finito. I 33 minatori intrappolati sottoterra in Cile da oltre due mesi sono stati tutti salvati dopo che il rischio di una loro morte nel buio delle viscere della terra ha suscitato preoccupazione e angoscia in tutto il mondo. Dopo 69 giorni dall'incidente, si è conclusa durante la notte l'operazione di salvataggio condotta nel deserto dell'Atacama.
Il presidente Pinera e l'ultimo dei minatori salvati (Afp)
Il presidente Pinera e l'ultimo dei minatori salvati (Afp)

A 600 METRI - L'ultimo degli operai rimasti bloccati dal 5 agosto scorso nella miniera di San Josè‚ è stato fatto riemergere poco prima delle 22 ora locale, le 3 in Italia, attraverso la capsula Fenix che ha fatto la spola per quasi un giorno con il punto a oltre 600 metri di profondità in cui i minatori erano rimasti intrappolati a causa di uno smottamento. Attraverso il cunicolo, dopo circa due ore e mezza, sono stati riportati in superficie anche i sei soccorritori calatisi nelle viscere della terra per organizzare la risalita dei minatori. L'ultimo minatore a uscire è stato il capo-turno e leader del gruppo fin dal giorno del crollo, Luis Urzua, di 54 anni: su di lui era gravato il compito di mantenere viva la speranza nei compagni durante i 17 giorni in cui non c'erano contatti con i soccorritori e che ha razionato gli alimenti dei quali disponevano (qualche lattina di tonno, latte e frutta in scatola). Appena uscito dalla capsula, il minatore è stato avvolto in una bandiera cilena. Con l'ultimo minatore salvato in molte città e paesi cileni le campane delle chiese hanno suonato a festa mentre la gente si riversava per le strade e festeggiava con caroselli in auto.
La fine dell'incubo: tutti salvi
La fine dell'incubo: tutti salvi La fine dell'incubo: tutti salvi La fine dell'incubo: tutti salvi La fine dell'incubo: tutti salvi
IL PRESIDENTE PINERA - «Le passo il turno e spero che questo non accada più», ha detto Urzua rivolto, con casco e occhiali scuri per proteggerlo dalla luce, al presidente cileno Sebastian Pinera che lo ha accolto tra l'esultanza generale. «Ho fatto un turno di 70 giorni, un pò troppo lungo», ha scherzato Urzua fra l'altro dicendosi «orgoglioso di essere cileno». Tutti attorno a lui hanno applaudito intonando l'inno nazionale. «Mi congratulo con lei, è stato un ottimo capitano», gli ha detto il presidente Pinera che, al termine delle operazioni di soccorso, ha sigillato il pozzo ponendo metaforicamente fine alla vicenda seguita da settimane anche grazie a immagini e voci raccolte dal sottosuolo attraverso una sorta di cordone ombelicale che ha tenuto in vita i minatori con cibo e acqua.

MISSIONE COMPIUTA - Prima di riemergere dalla piccola miniera di rame e oro nei pressi di Copiaco, circa 800 km a nord della capitale Santiago, i soccorritori hanno mostrato alla webcam sotterranea il cartello, in spagnolo, con l'annuncio «missione compiuta» registrato dai circa 1.500 giornalisti arrivati da tutto il mondo al «campo Esperanza». Protagonista delle immagini tv che hanno documentato l'operazione di salvataggio è stata la capsula di metallo, poco più larga delle spalle di un uomo e dipinta coi colori della bandiera cilena. Questa sorta di Apollo 11 delle viscere della terra è stata ridipinta più volte ma ha mostrato sempre più rigature causate delle rocce dello stretto pozzo scavato per calarla nel sottosuolo. Comunque ha tenuto, fino a riportare in superficie anche l'ultimo dei soccorritori scesi nella cavità per aiutare i minatori ed entrare nella Fenix.
Il salvataggio Il salvataggio Il salvataggio Il salvataggio Il salvataggio Il salvataggio Il salvataggio
7- 14 MILIONI DI EURO - L'uomo che idealmente «ha spento la luce» è Manuel Gonzalez, un tecnico con 20 anni di esperienza in questo tipo di soccorsi. Nella sala mensa della base operativa da dove sono state coordinate le operazioni di soccorso - costate un equivalente tra i 7 e i 14 milioni euro secondo una stima di Pinera - alcuni familiari dei minatori hanno stappato bottiglie per suggellare con brindisi la fine dell'incubo.

*** IL SAGGIO DICE *** 7

In cosa consiste la vera libertà di spirito ? Nel non essere innanzitutto vittime dei propri capricci.

OSSIGENO AL TIBET..... OXIGEN FOR TIBET....

Ossigeno al Tibet
Domenica 24/OTTOBRE/2010 dalle ore 19:00 alle 19:30 tutti insieme uniti per inviare energia al popolo tibetano e in modo particolare ai suoi bambini. Questo evento si svolgerà dovunque ti trovi in quel momento.
Si può fare un trattamento Reiki a distanza o una meditazione, recitare dei mantra o inviare semplici pensieri positivi. Potete recitare il mantra tibetano “ OM MANI PADME HUM”: recitarlo per una decina di... minuti farà bene anche a te stesso.
Ricordo che bastano anche pochi minuti, ma devono rientrare nell’orario stabilito (19:00/19:30). In questi 30 minuti io (Luciano) e Grazia faremo un” Trattamento Reiki a distanza” a tutti gli iscritti all’evento.
BUON EVENTO- BUON REIKI

Oxygen for Tibet
Sunday 24/OTTOBRE/2010 from 19:00 till 19:30 all together, to send Energy to the Tibetan population and in particular to their children. This event will take place wherever you are at that time.
You can send Reiki energy at a distance or meditation, recite some mantras, or simply send positive thoughts. Tibetan poets recite the mantra: “ OM MANI PADME HUM “: repeat them for ten minutes and it will do you good too
I remember that even a few minutes will be worthy, but enough to be within the timetable set (19:00 / 19:30) . In these 30 minutes I (Luciano) and Grace will do a "Reiki treatment at a distance" to all challengers.
HAPPY EVENT- HAPPY REIKI

Oxigeno al Tibet
Domingo 24/OTTOBRE/ 2010 de las 19:00 a las 19:30 todos unidos para mandar energia al pueblo tibetan per en modo particolar a sus nijos. Esto evento se realizara donde quieras que te enquentres al momento.
Se puede hacer un tratamiento Reiki a distansia o una meditazion o recitar dei mantra o inviar simplemente pensamientos positivos. Pueden recitar el mantra tibetano“OM MANI PADME HUM”: recitar por unos 10 minutos y te hara bien a ti mismo.
Recuerdo que basta también pocos minutos, pero deben entrar en el orario ya estabilido(19:00/19:30) . En estos 30 minutos yo (Luciano) y Grazia haremos un “Tratamiento Reiki a distancia” a todos los inscritos al evento.
FELIZ EVENT - FELIZ REIKI

Link mantra Om Mani Padme Hum (time 33:41)
http://www.youtube.com/watch?v=iG_lNuNUVd4&feature=player_embedded

Link meditazione o trattamento Reiki creato da Luciano (time 12:47)
http://www.facebook.com/?ref=home#!/video/video.php?v=1148377279720&ref=mf

*** IL SAGGIO DICE *** 6

L'Amore è come un buon vino, va degustato, non trangugiato.

*** IL SAGGIO DICE *** 5

L'Amore è come la terra, solo chi la coltiva nel modo giusto può sperare che i suoi frutti siano eccellenti.

CINA.... Come al solito il potere se la prende con chi è più debole...

Cina, appello di 100 intellettuali si spacca il Comitato centrale

085524442 4f60ded5 d08e 498a b1b2 f7b9299b8189 Cina, appello di 100 intellettuali si spacca il Comitato centrale«LIBERATE Liu Xiaobo, lasciatelo tornare da sua moglie e andare a ritirare il premio Nobel per la pace». In un hotel del centro di Pechino si riunisce il comitato centrale del partito comunista. Cento intellettuali riescono a diffondere in Internet una lettera aperta ai dirigenti, in cui tornano a invocare «riforme democratiche, società libera e stato di diritto». È il secondo appello «a cambiare la Cina» in tre giorni, dopo la «lettera dei 23» veterani del partito. Mai successo. Lo scontro, innescato venerdì scorso del Nobel al simbolo della dissidenza cinese, si consuma sul web. Non è però una lotta virtuale. L’élite cinese ormai è mobilitata e le conseguenze sono reali. La retata di arresti contro dissidenti, amici e parenti di detenuti, si allarga. A più di cento evangelici, poi, è stato negato il visto per andare in Sudafrica per partecipare a un convegno. Il potere scatena il terrore e chi ha osato sostenere Liu Xiaobo vive nell’incubo di una visita della polizia. «Chiediamo alle autorità - scrivono i 100 nella lettera - di liberare tutti i prigionieri di coscienza e tutti i detenuti per ragioni ideologiche, o di fede». Tra questi ci sono Liu Xia, moglie del Nobel, e Ding Zilin, leader delle «Madri di Tienanmen», arrestate e isolate per aver parlato con i giornalisti stranieri. Ora sono queste due donne, invecchiate e ridotte in povertà, a spaventare il regime. Dissidenti per caso, la prima causa matrimonio, la seconda per lutto, sono sorvegliate giorno e notte da decine di agenti armati. Irraggiungibili anche per i loro cari, sono un caso mondiale. Chi ha lottato con loro teme che il potere, non potendo più toccare il Nobel in carcere, faccia pagare a Xia e Zilin il conto di Oslo. «Il mondo non si dimentichi di noi - l’appello dei 100 - e aiuti coloro che in Cina hanno sostenuto Xiaobo». In una settimana gli attivisti arrestati dopo il Nobel sono oltre trecento. Improvvisamente cambia la strategia dell’apparato di propaganda. Finisce la censura sul Nobel e si scatena la campagna nazionalista per screditarlo agli occhi dei cinesi. Tre editoriali, diffusi dall’agenzia di stampa ufficiale, rilanciano la teoria del complotto e definiscono «marionette politiche dell’Occidente» il Dalai Lama e Liu Xiaobo. «Il Nobel - scrive il Quotidiano del Popolo - non è un incidente». Indipendenza del Tibet, guerra delle valute, manovre militari e incidente nelle isole Diaoyu (recente scontro con il Giappone ndr), sono lo strumento con cui le forze occidentali cercano di guadagnare un vantaggio economico e di contenere la Cina con la forza». In questo clima di alta tensione si riuniscono per quattro giorni i 371 membri del plenum. La seconda potenza del mondo vara il suo piano economico fino al 2015, da cui dipendono crisi e crescite globali. I leader comunisti decidono però prima di tutto il cambio al vertice della nazione, fissato nel 2012. Lo scontro tra i riformisti vicini al premier Wen Jiabao e i conservatori legati al presidente Hu Jintao, è il più aspro dal 1989. Lo slogan ufficiale del partito è «crescita inclusiva», ossia l’impegno a ridurre il divario tra ricchi e poveri, tra metropoli e villaggi. L’attenzione è puntata però su Xi Jinping, vice e fedele di Hu, e su Li Keqiang, vice e delfino di Wen. Sono loro i leader designati del prossimo decennio cinese. Molto, in una settimana, è cambiato. Quanto lo si capirà nelle prossime ore, quando si saprà se Xi Jinping sarà stato eletto vicepresidente della commissione militare centrale, anticamera della presidenza, e se le riforme economiche proposte da Li Keqiang saranno state approvate, lanciandolo alla guida del governo. Se così non fosse, vorrà dire che l’effetto-Nobel è già più forte della repressione.

sabato 16 ottobre 2010

*** IL SAGGIO DICE *** 4

Chi è debole si attacchi al forte e non si faccia attrarre da persone a lui simili. Due zoppi non fanno uno sano.

giovedì 14 ottobre 2010