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domenica 25 marzo 2012
NAMASTÈ
Il gesto utilizzato come saluto per gli Hindu è chiamato "Namaskaram", le due mani unite a portate all'altezza del cuore con il capo leggermente chino, dicendo Namaste, Namskar, o Namaskara nelle varie lingue del subcontinente indiano. È un gesto di amicizia e cortesia, anche un ringraziamento. Esso è divenuto una vera icona dell'ospitalità e della spiritualità dell'india, Bharat.
In sanscrito namas significa "saluto riverente, inchino", che deriva dalla radice nam, che ha significati come "piegarsi, umile sottomissione". Te significa "a te". Quindi letteralmete "Mi inchino a te", e comunica significati come "Onoro la luce che è in te" o "Adoro la divinità che è in te". Namaste ci rammenta che tutti gli esseri, ogni esistenza è sacra.
Nel misticismo indiano e chiamato "Namaskaram mudra", e molti ne sonosignificati e poteri. È simultaneamente un saluto parlato e un gesto, un mantra e un mudra. Il gesto delle mani giunte è chiamato "anjali" (radice anj, onorare, celebrare, ornare), che può i rappresentare un cosmo apparentemente duale, oppure, il riunirsi dello spirito e della materia, la mano destra la natura divina quella sinistra la natura terrena. Secondo alcuni questa posizione delle palme e delle dita (mudra) agisce come una semplice asana , bilanciando ed armonizzando le energie, permette un riequilibrio interiore.
Il namaste può esprimere una più profonda venerazione quando si portano le dita delle palme unite alla fronte, tra le sopracciglia, dove è localizzato i mistico "terzo occhio", in corrispondenza del Ajna cakra. Un'ulteriore forma di namaste porta le palme completamente al di sopra del capo, in corrispondenza del Brahma-randra, l'apertura del Sahasrara chakra.
venerdì 23 marzo 2012
FINITO SCIOPERO DELLA FAME....

È finito ieri sera lo sciopero della fame dei tre Tibetani davanti all'ONU.... ecco il momento emozionante della consegna da parte di un funzionario della lettera in cui sta scritto "le Nazioni Unite assicurano che metterano degli "ufficiali" per investigare la situazione dentro il Tibet occupato e hanno richiesto una riunione con il governo cinese a proposito di questa situazione." Questa notte ho letto svariati commenti, fra cui felicità ed entusiasmo alle stelle fra le persone più sensibili, pessimismo e incapacità di gioire da parte di persone attive nella causa Tibet ( con dichiarazioni tipo "hanno dato un contentino, promesso ma chissà se mantenuto) ecc. Io dico che le "guerre" si vincono passo dopo passo conquistando delle battaglie, quella di ieri è stata una "battaglia" importantissima per il morale. Concluderei con questa riflessione positiva di Marisa Tibet Burns...... "Anche se le Nazioni Uniti non mantengono le loro parole, almeno (altri) 3 tibetani non sono morti!"
martedì 20 marzo 2012
SCIOPERO DELLA FAME.....
Ieri pomeriggio verso le 17,30 (ora locale) il Dipartimento di Polizia di New York ha inviato al presidio una ambulanza per fare un serio controllo medico dei tre Tibetani in sciopero della fame da 27 giorni..... Purtroppo Dorje Gyalpo, il più anziano del gruppo, è dovuto essere portato immediatamente in ospedale per controlli più accurati.....
lunedì 19 marzo 2012
ALLERGIE....

Con l’arrivo della bella stagione per molte persone cominciano dei problemi fastidiosi: starnuti , tosse, occhi arrossati ecc. È il polline che a contatto con le mucose di naso e gola scatena una reazione allergica compromettendo la qualità della vita. Per anticipare e contrastare questo fenomeno troviamo in natura una pianta che può dare una mano, si tratta dello Zenzero, un potente antinfiammatorio con delle proprietà eccezionali per contrastare le infiammazioni. Lo si trova sotto diverse forme( bustine , compresse ecc) io consiglio di usarlo a crudo tagliato sottile nell’insalata 5/6 g al giorno.
domenica 18 marzo 2012
3 TIBETANI IN SIOPERO DELLA FAME....

Dal 22 Febbraio scorso 3 Tibetani stanno facendo lo sciopero della fame davanti al palazzo dell'ONU a New York per rendere visibile ciò che sta succedendo in Tibet con l'invasione della Cina.... le condizioni di salute dei 3 digiunatori ( Venerabile Shingza Rinpoche 32 anni, Dorjee Gyalpo 59 anni, e Yeshi Tenzing 39 anni sono diventate preoccupanti, nessuna televisione italiana pubblica o privata ha dato notizia di ciò che sta avvenendo da 26 giorni.... condividiamo questa informazione e facciamola arrivare agli organi di stampa, radio, televisioni ecc. Grazie
IL TIBET A ROMA...
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3480723466917&set=a.3480717506768.2161175.1536238117&type=1&theater
SETTE FIORI DI SENAPE

Questo libro ( titolo originale " Little Princes" ) pubblicato in Italia il dicembre scorso me lo regalai per Natale.... finalmente ho avuto il tempo di leggerlo e ve lo consiglio non solo perché è splendido ma acquistandolo farete automaticamente una donazione per i bambini Nepalesi.
Allego link della fondazione con traduzione "intuitiva"... e la trama del libro.
http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&prev=%2Fsearch%3Fq%3Dnext%2Bgeneration%2Bnepal%26hl%3Dit%26biw%3D1553%26bih%3D977%26prmd%3Dimvns&rurl=translate.google.it&sl=en&twu=1&u=http%3A%2F%2Fwww.nextgenerationnepal.org%2FWatch_a_Video&usg=ALkJrhjPnuUnFG0eozj8GcM6JCvY2h633w
Conor Grennan: Sette fiori di Senape. Edizioni PIEMME
Conor un giovane americano decide di prendere un anno sabbatico e inizia con tre mesi di volontariato in un orfanotrofio in Nepal senza sapere che quei tre mesi gli cambieranno la vita. Siamo nel 2004-2006 nel bel mezzo della guerra civile tra i seguaci del re e i ribelli maoisti. Conor e i suoi amici scoprono una tratta di bambini da una delle regioni piu' povere e remote del Nepal e riescono prima a raccogliere e salvare alcuni bambini fondando una onlus e organizzando una casa-asilo e poi, correndo molti rischi e viaggiando in regioni assai impervie, a ritrovare parte delle famiglie e far riallacciare i legami tra i bambini e i i loro parenti piu' prossimi.
Una vicenda toccante e uno spaccato sulla storia contemporanea del Nepal che mostra aspetti che sfuggono facilmente al turista il quale visita velocemente Kathmandu (vedendo quasi solo Thamel la zona per gli stranieri) e poi vola nella zona delle montagne.
sabato 3 marzo 2012
IL VOLO....
CDONNE E FIORI
PREGARE....
NON SI PUÒ....
giovedì 1 marzo 2012
***CAMINITO DEL REY ***
El Camino del Rey (il percorso del Re) è un passaggio pedonale costruito nel 1901, ricavato lungo i tre chilometri della ripida parete di una stretta gola a El Chorro, vicino Malaga, Spagna.
Il passaggio pedonale (un metro di larghezza a 700 metri d'altezza), da molti anni senza manutenzione, completamente in rovina, molto pericoloso, per lunghi tratti privo di corrimano.
Alcune parti del passaggio pedonale sono crollate, sostituite, alla meno peggio, con tubi di ferro e filo d'acciaio sulla parete.
El Camino del Rey è stato teatro di gravissimi incidenti, molte persone hanno perso la vita percorrendo la passarella.
Il passaggio pedonale (un metro di larghezza a 700 metri d'altezza), da molti anni senza manutenzione, completamente in rovina, molto pericoloso, per lunghi tratti privo di corrimano.
Alcune parti del passaggio pedonale sono crollate, sostituite, alla meno peggio, con tubi di ferro e filo d'acciaio sulla parete.
El Camino del Rey è stato teatro di gravissimi incidenti, molte persone hanno perso la vita percorrendo la passarella.
FREDDO E GELO METTONO A RISCHIO LA VITA DEGLI UCCELLI.....

Il miglior sistema inventato dalla natura per combattere il freddo è quello di nutrirsi. Purtroppo faticano a reperire cibo perché coperto dal manto nevoso... voi vi chiederete: ma come, tutte le mattine metto le briciole di pane e in poco tempo vengono mangiate.... é la cosa da non fare, le briciole e la mollica di pane riempiono ma non nutrono, così come cibi salati o piccanti che sono tossici per gli uccelli; dagli “scarti” di cucina possiamo dare: lardo, panettone, piccoli pezzettini di carne e poco cibo per cani e gatti (sia secco che umido). Si consiglia di mettere anche una ciotola di acqua tiepida ( resiterà di più al gelo). Se poi volete "esagerare" eccovi una ricetta per quando fa molto freddo e nevica:
Ingredienti: 100 grammi di margarina, 70 grammi di farina 00 o farina gialla, uva sultanina a piacere, semi misti un pugno, frutta secca a pezzetti, briciole di dolci.
Mescolare il tutto creando una palletta e lasciare a riposare in una terrina in frigo. Quando il composto sarà solidificato, potete appenderlo con uno spago come fosse una pallina dell’albero di Natale.
♥ACCENDI IL TUO CUORE PER IL TIBET…
FAME

Ogni giorno nel mondo un bambino si sveglia e sà che dovrà morire di fame .. Ogni giorno nel mondo un uomo si sveglia e (non) sà che la vita gli ha concesso infinite opportunità per essere felice ..... se hai la fortuna di vedere queste foto probabilmente non sei tra coloro che devono morire di fame ..... ringrazia l'esistenza per questo grande regalo ...... 6.000.000 di bambini ogni anno muoiono di fame ..... come non pensarci ?
Bandiera Tibetana
IL TEMPO
**SIRIA** SI SPACCA L'ONU

Veto di Russia e Cina
Homs bombardata, sono 337 le persone uccise e circa 1.300 feriti nella città di Homs, capitale della ribellione e della repressione che in 11 mesi, secondo le Nazioni unite, ha fatto oltre 5.400 le vittime. Cosa c'è dietro il "Niet" della Russia? ... Ma perché la Russia, che nei confronti delle sorti del regime di Muammar Gheddafi aveva mostrato una sorta di “attiva” indifferenza, si scalda tanto sulla crisi siriana? Una risposta potrebbe essere quella dei legami commerciali tra Mosca e Damasco, fatti soprattutto di armi. Tante armi. Secondo Richard Galpin, che ha condotto una inchiesta per la Bbc, lo scorso 10 gennaio un cargo russo pieno di container è stato costretto a gettare l’ancora a sorpresa nel porto di Limassol, a Cipro.
Le motivazioni ufficiali - scrive Galpin - erano le pessime condizioni del mare. I funzionari portuali sono saliti sulla nave russa e hanno trovato un “carico pericoloso”. Secondo fonti del giornalista della Bbc, quel carico consisteva in tonnellate di munizioni destinate alle forze di sicurezza siriane, sulle quali pende l’accusa di aver commesso (e di commettere ancora) atrocità contro i civili, brutali uccisioni e torture di ogni genere.
Quella del cargo russo fermo a Limassol è solo “l’ultima consegna di armi e munizioni” fatta da Mosca a Damasco. Secondo alcune stime, il 10% del commercio globale di armi russe ha come destinatario la Siria, che con Mosca ha firmato contratti per circa 1 miliardo e mezzo di dollari, al fine di ottenere un approvvigionamento puntuale. Oltre alle munizioni, ultimamente la Russia è stata “prodiga” con la Siria di vari altri prodotti militari, da sistemi di difesa aerei ad armi anti-carro. Mosca ci tiene a ribadire che questo tipo di commercio non viola le sanzioni internazionali contro il regime di Assad, perché si tratta “semplicemente”, di onorare contratti già siglati.
Insomma, a pensar male si commette peccato, ma qualche volta ci si prende: non sarà che tutto l’attivismo di Mosca in sede al Consiglio dell’Onu sia in realtà motivato dalla necessità di non perdere un tesoretto miliardario, che sta alacremente rimpinguando le casse del Cremlino?
http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16797818 — con Marzia Barby.
ANCHE QUELLI DEL " BRANCO " POSSONO DORMIRE A CASA IN ATTESA DEL PROCESSO

Un'ulteriore spinta al silenzio per le donne che subiscono violenza"....Nei casi di violenza sessuale di gruppo il giudice non è più obbligato a disporre o mantenere la custodia in carcere dell'indagato, ma può applicare misure cautelari alternative. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, dando un'interpretazione estensiva a una sentenza della Corte Costituzionale del 2010, la numero 265 del 2010.
Di che cosa si tratta? Nel 2009 il Parlamento approvò la legge di contrasto alla violenza sessuale prevedendo che non era consentito al giudice applicare, per i delitti di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenni, misure cautelari diverse dal carcere. Ma la Corte Costituzionale ha stabilito che la norma è in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione e che si possono prevedere misure alternative al carcere «nell'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfate con altre misure».
Ora la Cassazione estende questo principio anche alla violenza sessuale di gruppo, che «presenta caratteristiche essenziali non difformi». Sulla base di questo ragionamento, la Suprema Corte ha annullato una ordinanza del Tribunale del Riesame di Roma, che aveva confermato il carcere per due ragazzi accusati di stupro di gruppo su una ragazza della provincia di Frosinone. Il fascicolo è stato rinviato al giudice del Riesame perchè faccia una nuova valutazione tenendo conto della possibilità di applicare misure diverse dal carcere.
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