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martedì 21 dicembre 2010
AUGURI DAL TIBET 2010
venerdì 10 dicembre 2010
CINA Nobel contrastato....

Brucia ancora alla Cina l'assegnazione del premio Nobel per la Pace a Liu Xiaobo che verrà consegnato domani a Oslo, sferra gli ultimi attacchi e lo fa a tutto campo, si inventa un suo premio per la pace denominato " Confucio" e notizie di oggi la Cina ha bloccato l'accesso ai siti internet della BBC, della CNN e dell'emittente norveg...ese NRK . Tutto questo Pechino lo fa con la finalità e la speranza di oscurare la consegna del premio a Liu Xiaobo, che tutt'ora si trova in carcere, non potrà ritirare il premio nemmeno la moglie Liu Xia che si trova agli arresti domiciliari dall'ottobre scorso quando fu annunciata l'onoreficenza al marito. http://www.asianews.it/notizie-it/Pechino,-ultimo-attacco-alla-Commissione-del-Nobel-20210.html
*** NONI *** Frutto miracoloso o frutto di marcheting?

Noni (Morinda Citrifolia ) è una pianta sempreverde che cresce prevalentemente nelle Isole del Sud Pacifico. Ai suoi frutti ovoidali dal colore verde o giallo a seconda del grado di maturazione vengono attribuite dalle popolazioni indigene polinesiane proprietà magiche e curative. Ovviamente sono arrivati da qualche anno anche in occidente, sottoforma di integratori o succhi a base di "noni" vengono pubblicizzati per le loro presunte proprietà. Questo frutto contiene come altri frutti vitamine, minerali, aminoacidi e enzimi. La particolarità che contraddistingue il "noni" è la presenza di una sostanza chiamata " Proxeronina " che è il precursore della "Xeronina", enzima a cui viene attribuito un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare, per cui è ritenuta in grado di influenzare moltelici attività fisiologiche. Gli effetti positivi attribuiti al "noni" sono moltissimi, viene usato per il trattamento integrativo di diverse patologie quali : Ipertensione, Nevralgie, Disturbi del sonno, Infezioni, Problemi digestivi ecc, inoltre gli si attribuisce la capacità di migliorare le condizioni e le prestazioni generali in quanto permetterebbe all'organismo di impiegare meglio le proprie forze. Nessuna di queste azioni tuttavia è mai stata oggetto di studi adeguati, l'impiego del "noni" si basa unicamente sulla tradizione popolare, il comitato scientifico europeo ha prodotto e divulgato un documento sulla sicurezza e sui dati disponibili riguardanti il succo di "noni", in questo testo viene confermato che la composizione della (Morinda Citrifolia) è paragonabile a quella di molti altri succhi di frutta comuni e gli effetti nutrizionali e terapeutici vantati non sono sostenuti al momento da evidenze scientifiche. Il succo del "noni" tuttavia è stato giudicato nel complesso sicuro, sia per quanto riguarda la tossicità acuta che quella cronica e l'induzione di allergie.
mercoledì 1 dicembre 2010
*** MALVA***

La pianta amica della tua gola... una tisana alla malva ( malva silvestris) ha proprietà antinfiammatorie, sedative e disinfettanti, è ricca di vitamine A-C-E -B1-B2 molto efficace sul tratto della laringe e in modo più esteso in tutta la bocca, gola e bronchi, aiuta nella cura di bronchiti, faringiti, as...ma e infiammazioni gengivali. In senso olistico risveglia la riflessione e l'introspezione, innalza le barriere difensive e aiuta nei momenti emotivi.
Strage americana a fallujah-fosforo bianco sui bambini-emergency chiusa
*** Felicità ***
lunedì 29 novembre 2010
domenica 28 novembre 2010
PENSIONE........
*** IL SAGGIO DICE 33 ***
*** IL SAGGIO DICE 32 ***
Namastè a tutti quelli che passeranno di qui......
In sanscrito namas significa "saluto riverente, inchino", che deriva dalla radice nam, che ha significati come "piegarsi, umile sottomissione". Te significa "a te". Quindi letteralmete "Mi inchino a te", e comunica significati come "Onoro la luce che è in te" o "Adoro la divinità che è in te". Namaste ci rammenta che tutti gli esseri, ogni esistenza è sacra.
Nel misticismo indiano e chiamato "Namaskaram mudra", e molti ne sonosignificati e poteri. È simultaneamente un saluto parlato e un gesto, un mantra e un mudra. Il gesto delle mani giunte è chiamato "anjali" (radice anj, onorare, celebrare, ornare), che può i rappresentare un cosmo apparentemente duale, oppure, il riunirsi dello spirito e della materia, la mano destra la natura divina quella sinistra la natura terrena. Secondo alcuni questa posizione delle palme e delle dita (mudra) agisce come una semplice asana , bilanciando ed armonizzando le energie, permette un riequilibrio interiore.
Il namaste può esprimere una più profonda venerazione quando si portano le dita delle palme unite alla fronte, tra le sopracciglia, dove è localizzato i mistico "terzo occhio", in corrispondenza del Ajna cakra. Un'ulteriore forma di namaste porta le palme completamente al di sopra del capo, in corrispondenza del Brahma-randra, l'apertura del Sahasrara chakra.
martedì 16 novembre 2010
PIACERI

Siamo ormai entrati stabilmente nel periodo invernale….ce lo ricordano le gelate mattutine, le prime imbiancate, le mani e le labbra “
increspate”…. Ecco cosa fare al rientro dopo una giornata intensa
passata al lavoro. Accendiamo un incenso per confondere i soliti odori
...e liberare la mente, apriamo l’acqua calda della doccia , infiliamoci
sotto e ascoltiamo il suono del nostro silenzio per trovare la perfetta
armonia…è bello rilassarsi sotto una doccia bollente…è uno dei piaceri
meno costosi ma anche più gradevoli….. buona doccia Lucio
PAURA
PROSPETTIVA

L'uomo ha perduto la sua prospettiva interiore, misura la propria grandezza sulla base della sola materia e non della connessione vitale con l'infinito; egli misura la sua attività sulla sua vita frettolosa, e non sulla serenità della perfezione, non sulla quiete del cielo stellato, nel movimento ritmico dell'incessante creazione. ( Tagore)
ASSAPORARE LA VITA
CORAGGIO
POSITIVO
COLESTEROLO

Da dove viene il colesterolo?
Il corpo produce da solo la maggior parte del colesterolo circolante. In effetti, solo una piccola parte del colesterolo proviene dalla dieta. I tuorli d’uovo ed il fegato contengono grandi quantità di colesterolo.
Spesso si sente parlare di colesterolo buono e cattivo. In realtà il colesterolo è uno solo, quello che cambia è chi lo trasporta nel sangue e il fatto che lo depositi o meno sulle pareti delle arterie. il meccanismo di trasporto del colesterolo avviene con le lipoproteine LDL e HDL. Le LDL hanno il compito di trasportare il colesterolo dal fegato ai tessuti, dove viene utilizzato, mentre le HDL hanno la funzione opposta, in quanto prelevano il colesterolo dai tessuti e lo riportano al fegato.
Le LDL sono pericolose in quanto tendono a depositare il colesterolo sulla parete delle arterie, favorendo la formazione delle placche aterosclerotiche.
Al contrario, le HDL tendono a rimuovere il colesterolo ostacolando la formazione delle placche.
Ecco perché si dice colesterolo "cattivo" quello trasportato dalle LDL, mentre quello “buono” è quello trasportato dalle HDL
Quindi non basta conoscere il colesterolo totale senza sapere come siano ripartite le due frazioni principali LDL-HDL.
I valori di riferimento del colesterolo totale sono dati in mg/dl 110 – 200
I valori di riferimento del colesterolo HDL sono dati in mg/dl 40 – 110
I valori di riferimento del colesterolo LDL sono dati in mg/dl 80 – 130
Il valore (LDL) si ottiene sottraendo dal colesterolo totale il valore di (HDL).
Con un colesterolo a 240 dovremmo preoccuparci ma se il valore difensivo ( HDL) è alto il valore (LDL) rientrerà nei limiti e saremo abbastanza protetti….. viceversa un’accettabile valore totale di 210 con un valore difensivo (HDL) basso ci determinerà un valore (LDL) che supera il vaolre di riferimento diventando cosi pericoloso.
Teniamo presente che una dieta mirata e uno stile di vita migliore difficilmente abbassa la colesterolemia totale più del 15/20% , quindi bisogna tenere in considerazione che un’ipercolesterolemia potrebbe avere anche un’impronta famigliare, il nostro fegato produce un’eccesso di colesterolo e per rientrare nei limiti bisognerà fare ricorso ai farmaci che agiscono sull’errore formativo di origine genetica.
PAURA
AHIMSA
LA VOCE
LA BELLEZZA
L'ARMONIA
ESSERE FELICI: UN DIRITTO UNIVERSALE....

Che ci piaccia o meno abitiamo tutti lo stesso pianeta e facciamo tutti parte della medesima famiglia umana. Europei o asiatici, americani o africani, ricchi o poveri, uomini o donne, credenti o non credenti. In ultima analisi ognuno di noi è un essere umano come tutti gli altri.Tutti noi, tutti gli esseri umani, desideriamo essere felici e non provare dolore. Tutti possediamo l'identico diritto a questa felicità, a questa assenza di dolore..... (Dalai Lama)
RICARICA
RIFLESSOLOGIA

A portata di mano......Raggiungerai un delizioso stato di rilassamento esercitando una lieve pressione sulla punta di ciascun dito dei piedi, poi spostati più sotto dove il dito si unisce al piede e ripeti l'operazione, ti accorgerai con pochi gesti come il potere della riflessologia diventa un movimento a portata di mano...
BENESSERE

Il segreto della salute fisica e mentale non stà nel lamentarsi del passato, né nel preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può aver luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria, quello nel futuro è fantasia. Solo qui ed ora possiamo amare veramente, quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo. ( Buddha)
KEN SARO WIWA.
Il 21 settembre è uscito il libro (diario) " Un mese e un giorno" pubblicato da Dalai ed. Lo scrittore attivista dei diritti del popolo OGONI condannato a morte dal regime Nigeriano dopo un processo sommario viene impiccato il 10 novembre 1995. Le ultime parole prima di morire : Dio prenda la mia anima, ma la lotta continua....
IL MIGLIOR SVILUPPO

Se riflettiamo, comprenderemo che nella nostra vita gran parte della sofferenza che proviamo è provocata non tanto da cause esterne quanto da eventi interni come il sorgere di emozioni disturbanti.
Il miglio antidoto a questa rovina è accrescere la nostra capacità di fronteggiare queste emozioni. Se l'umanità vuole sopravvivere, la felicità e l'equilibrio interiori sono essenziali; altrimenti la vita dei nostri figli sarà con ogni probabilità infelice, disperata e di breve durata. Il progresso materiale certamente contribuisce in qualche misura alla felicità e a una vita confortevole; ma questo non basta. Se vogliamo raggiungere un livello più profondo di felicità non dobbiamo trascurare il nostro sviluppo interiore.
LA LEZIONE DELLA FARFALLA

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinchè la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli
TIBETANI E CINESI due popoli oppressi...

La repressione cinese nei confronti del popolo Tibetano è nota in più parti del mondo, il regime militare da anni commette ogni sorta di ingiustizia con azioni atte a ledere la libertà individuale e sociale. Noi dall'esterno siamo portati come sempre a fare di tutta l'erba un fascio, quindi il nostro giudizio sul popolo cinese è altamente negativo. Quello che non si sa o che filtra solo in modo marginale, è ciò che fa una classe dirigente dispotica e cinica nei confronti di milioni di contadini cinesi. Questi capi partito agiscono come veri e propri boss mafiosi, con la copertura omertosa di ogni autorità dello Stato, dalla magistratura alla polizia, vengono chieste imposte e balzelli vari sul poco raccolto, ogni protesta viene messa a tacere con violenze e sorprusi, costituendo cosi il chiaro segno di un'estorsione sistematica.
Chi volesse approfondire la sua conoscenza su questo tema consiglio un libro ( è stato bandito in cina)
" Può la barca affondare l'acqua?" potete acquistarlo su Bol o su Ibs
http://www.tecalibri.info/W/WU-C_barca.htm
TIBET IL FUOCO SOTTO LA NEVE
LE RUOTE DELLA PREGHIERA

Le Ruote delle preghiere
Si tratta di uno strumento di preghiera buddista esclusivamente tibetano per la crescita spirituale e la guarigione, che porta sempre l'iscrizione mistica OM MANI PADME HUM. Sono anche dette chokhor (ruota della legge) in Tibetano.
Ne esistono due tipi: quelle portatili, o affisse ai cancelli dei monasteri o attorno agli stupa. Quelle di tipo portatile sono ruote cilindriche con un coperchio removibile che nasconde una cavità entro cui è attorcigliata una striscia di carta molto lunga e sottile, che riporta innumerevoli ripetizioni del mantra om mani padme hum in caratteri tibetani. Il mantra è anche impresso sulla parte esterna della ruota, agganciata a una maniglia di legno tramite un asse di metallo. Un perno di piombo con una catena è attaccato al cilindro al fine di facilitare la rotazione.
Quando la ruota gira, la preghiera che porta si staglia nell'aria e il vento la trasporta in tutto il mondo. Per questo motivo, mille giri della ruota equivalgono a mille recitazioni della preghiera. Crediamo che ogni rotazione della ruota di preghiera corrisponda a una recitazione del mantra, e che questa pratica religiosa permetta di accumulare meriti e sostituire la negatività con effetti positivi, generando un buon Karma. I tibetani quindi utilizzano le ruote della preghiera per elargire a tutti gli esseri senzienti benedizioni spirituali e invocare un buon karma per la vita successiva. Le persone fanno girare la ruota di giorno e di notte, mentre conversano o riposano, ogni volta che hanno le mani libere, mormorando il mantra. I Buddisti la girano in senso orario, i seguaci di Bon in senso antiorario.
Esistono ruote di preghiera di diverso tipo e dimensione. Non tutte sono portatili. E' normale trovare file di ruote della grandezza di un secchio poste su supporti di legno lungo camminamenti attorno a monasteri e altri luoghi sacri, a beneficio dei pellegrini che li visitano. Le ruote più grandi sono costruite affinchè ricevano potere dall'acqua che scorre, dalla luce delle fiamme e dal soffio del vento che le muovono, e che poi potranno trasmettere il karma positivo a chiunque toccheranno.
LA MADONNINA DEL BORGHETTO
Il riferimento è ad un racconto di Guareschi: "Il muraglione" in Don Camillo e il suo gregge.
SIMBOLISMO BANDIERA TIBETANA

Questa versione è stata introdotta da Thubten Gyatso nel 1912. È utilizzata dal Governo tibetano in esilio e, per questo, vietata dalle autorità cinesi in quanto simbolo di separatismo. Nel ventesimo secolo, il XIII° Dalai Lama, eminente capo spirituale e temporale del Tibet, attuò molti cambiamenti in campo amministrativo in sintonia con le usanze internazionali. Prendendo spunto e migliorando gli stendardi militari esistenti, Sua Santità disegnò l’attuale, moderna bandiera nazionale e, con un proclama ufficiale, dichiarò che sarebbe stata adottata da tutti i corpi militari di difesa.
La composizione pittorica e il simbolismo della bandiera nazionale Tibetana contengono tutte le caratteristiche del Tibet: la conformazione geografica del territorio, la sua natura religiosa, gli usi e le tradizioni della società tibetana, l’amministrazione politica del governo Tibetano, e cosi via.
In ognuna delle tre regioni di cui si compone il paese, la bandiera nazionale, ereditata dagli antichi padri, è universalmente accettata come un comune inestimabile tesoro e, come in passato, è rispettata e stimata.
1. La gloriosa e bellissima montagna bianca, situata al centro, simboleggia la grande nazione tibetana, famosa per le montagne innevate che la circondano.
2. I sei raggi di luce rossa diretti verso il cielo simboleggiano le sei tribù del Tibet: Se, Mu, Dong, Tong, Dru e Ra.
3. L'alternanza del colore rosso e del colore azzurro del cielo simboleggia la continua ricerca della retta condotta morale necessaria per mantenere e proteggere la legge spirituale e la legge temporale sancita dalle due divinità tutelari, una rossa e una nera, che hanno protetto il Tibet nel corso dei tempi.
4. I raggi emanati dal sole nascente sopra il picco della montagna innevata, simboleggiano l'eguale godimento, da parte di tutti i cittadini tibetani, della luce della libertà, della felicità spirituale e materiale e della prosperità.
5. L'aggressiva posizione della coppia di intrepidi leoni di montagna, il cui coraggio è suggerito dalle cinque sporgenze sulla sommità della loro testa, simboleggia il totale successo contro tutte le avversità delle azioni intraprese dal governo spirituale e secolare della nazione.
6. I tre gioielli colorati sopra ai leoni, bellissimi e radiosi di luce, simboleggiano la continua venerazione da parte del popolo Tibetano delle Tre Preziose Gemme, oggetti del rifugio.
7. Il mulinello della gioia, sorretto dai leoni, simboleggia l'osservanza della dirittura morale secondo le somme tradizioni rappresentate dai dieci precetti divini di virtù e dalle sedici regole etiche della vita laica.
8. Il bordo giallo simboleggia il fiorire e lo sviluppo degli insegnamenti del Buddha, paragonabili all'oro purissimo, attraverso spazio e tempo senza limiti.
Cosa Stà Avvenendo...

PIL o FIL

BHUTAN in questo paese non si misurano il "PIL" ma il "FIL" Felicità Interna Lorda.....
Questo piccolo stato montuoso Incastonato nella catena dell'Himalaya e attorniato da regioni come il Tibet, Nepal ecc. segue una rigida politica di rispetto della terra, con un governo imperiale che si preoccupa per la felicità dei propri sudditi, addirittura istituendo un apposito ministero che ha, tra gli altri, il compito di calcolare un indice chiamato " Felicità Interna Lorda", misurante il grado di benessere della popolazione. Questo significa che in Bhutan, terra ricca di spiritualità e misticismo che noi nemmeno riusciamo ad immaginare, ragionano in maniera completamente diversa dalla nostra, con priorità e valori del tutto differenti, tanto di aver sostituito il PIL con il FIL ( Felicità Interna Lorda). Questa sigla, condivisa e sostenuta anche dal Dalai Lama, pone la persona al centro dello sviluppo, riconoscendo che l'individuo ha si bisogni materiali, ma prima ancora spirituali ed emozionali; il miglioramento degli standard di vita deve comprendere il benessere interiore, i valori culturali e la protezione dell'ambiente, mentre lo sviluppo deve puntare ad aumentare la felicità delle persone, piuttosto che la crescita economica. Secondo i parametri occidentali basati sul PIL ( Prodotto Interno Lordo), il Bhutan sarebbe una delle nazioni più povere della terra; in realtà qui nessuno muore di fame, non esistono mendicanti, nè disoccupati, nè criminalità, il 90% della popolazione ha accesso gratis alla sanità, il 78% all'acqua potabile, l'88% al sistema fognario e l'aspettativa di vita negli ultimi 14 anni è passata da 47 a 66 anni. Confrontati con il vicino continente indiano sono parametri da sogno.......
AVOCADO
LA MALATTIA
LUNA.... Conquistata si ma quanto la conosciamo....
La Luna non splende di luce propria, ma riflette la luce del Sole e, di conseguenza, presenta delle fasi.Quando la Luna si trova tra il Sole e la Terra (congiunzione) la faccia rivolta verso di noi non è illuminata e si ha la fase di novilunio (Luna nuova).